Recensione di Michele Sessa, “L’Aereopago letterario”, Novembre 2008.

Finalmente un libro che rompe con il più recente passato, dove la Narrativa appariva sempre uguale a se stessa. “Sappi che tutte le strade”, invece, è un libro intenso, ampio, colorito, trascinante, doloroso e vitale in cui l’Autrice, -una narratrice dell’ultima generazione-, Anna Mongibello, con un realismo psicologico, impronta il suo romanzo ad un fraseggio corposo, con magnificenza di prosa, con perfetto controllo, con sapienza, con espressione e rigore, con uno stile totalmente nuovo.
La lettura è sempre lucida sia per i suoi attimi folgoranti di massima tensione espressiva, sia per le immagini di studiata bellezza compositiva.
L’amore è anima e vita del mondo. E’ essenza e Anna Mongibello, senza tabù, – è una delle grosse novità- solo per il piacere della narrazione, bandendo la “vergogna”, si abbandona all’estasi dell’amore, al “quid divinum”, incessante azione vivificante per essere felici.
Dice Conrad che ognuno deve camminare alla luce del Vangelo del suo cuore e Anna Mongibello, con la sua indiscutibile intelligenza al servizio della Letteratura, camminando alla luce del vangelo del suo cuore aperto, trasfonde nella sua opera prima, “Sappi che tutte le strade”, edita da Terra del Sole, un fascino magnetico, il suo spirito arguto, il suo “fiume in piena”.
Riflessiva, ardente, decisa, già alquanto consumata, sprizza passione, simpatia, seduzione, civetteria con un eloquio appropriato e rotondo.
E’ davvero tanta la raffinata sensibilità e tante le ardite aspirazioni nei suoi scritti!
Il mondo filtra dagli occhi dei suoi personaggi e la loro emotività deborda e plasma persone e cose, eventi e momenti. […] Le vicende narrate sono accattivanti. Giulia, attrice che sul palcoscenico, tra l’altro, ha interpretato i ruoli di Euridice, di Cleopatra, di Ofelia, di Penelope o di Nausicaa, di volta in volta nella vita, -spesa tra letteratura, teatro, cinema e recitazione, – si sente proprio tale; si innamora del medico e la sua disponibilità è assoluta. Il sesso diventa l’anticamera della conoscenza perenne e profonda. […] Una trama coinvolgente, con un viaggio carico di amore, di passione e delusione, con l’animo umano sempre più carico di dolore e di sofferenza. Tante le emozioni nello scenario del paesaggio di Opi, uno sperone roccioso che domina il Sangro, in Abruzzo.
In tutti i personaggi è eloquenza di gesti, armonia della voce, l’intimo fuoco degli amplessi, le armonie dei corpi, la delizia delle labbra vivaci che alitano la promessa di una voluttà amorosa…però, pure umano, vero, profondo, affascinante e misterioso, il cuore resta sempre la fonte di ogni gioia e di ogni dolore.
La virtù dell’animo generoso è l’impulso che lo spinge al bene; la stoltezza è sempre cosa abietta e ignobile. Allora è gioia pura e piena vedere un’anima che si apre ad un’altra se pure furenti e troppo sconfinate restano le passioni.
Ma, c’è logica in una emozione?
Si riuscirà ad avere sempre cura di chi si ama?
Si mente per vergogna o si mente per viltà? […]
Il grande merito di Anna Mongibello in “Sappi che tutte le strade” è quello di aver rotto con il passato, con squarci di narrativa nuova, pregnante, accattivante, a mio parere, capace di conquistare – già da opera prima – le attenzioni e le ammirazioni del grande pubblico di lettori di ogni età.

Michele Sessa

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