Viaggi notturni

Sono ancora notti insonni quelle che mi regali. Mi appassiono al silenzio di questi attimi in cui provo a prendere le distanze dalle mie paure e ad avvicinarmi alle tue perplessità…quanto sono pericolosi questi giochi della mente, le ombre che si muovono dietro ai drappi delle tende e gli aliti di scirocco che mi confondono, che mi tormentano! Vorrei convincermi che sono solo insicurezze momentanee, le altalenanze a cui sono abituato, ma una parte di me è così succube del senso di gelosia che la infiamma da non riuscire davvero a discernere i pericoli reali dai semplici e comuni affanni dell’amore.

Nei miei viaggi a sud ho visto città che erano come perle bianche incastonate nelle rocce, anfratti di scogliera adibite a case d’estate e a cantine dove far invecchiare il vino in autunno; sono così ammaliato dalle sfumature verdi delle acque più adiacenti alla costa e dagli specchi di luce in cui si riflettono le bucanville e gli alberi di agrumi, così profumati che pure le alghe attaccate agli scogli sanno di limoni appena colti e di arance spremute! Ma il sale resta incollato alle pietre e leviga la pelle, col suo odore di mare resiste per giorni all’acqua dolce e a nulla servono gli sforzi di liberarsene; trovo refrigerio dopo sfrenate permanenze sotto il sole più caldo e di notte mi bagno in piscine scogliose appena illuminate dalla luna. Non scanso l’alito fresco che muove le vele notturne e i pescherecci sempre più distanti; piuttosto accetto il brivido che ricorderò con accenno di desiderio misto a soddisfazione quando sarà mezzogiorno l’indomani. Non posso guardare il mare senza pensare a quanto mi piace viverlo con te e non mi stanco dei tentativi di preservare la tua serenità, di strapparti un sorriso o regalarti le ore migliori che riesco ad organizzare per te, per il semplice gusto di saperti felice. Eppure i fallimenti mi feriscono e ripenso a certe distanze come alla conseguenza delle mie mancanze. Non avrei mai creduto che le cose non possono funzionare davvero, se non funzionano per entrambi, perché non sono sereno se non vedo serena te.

Ho pensato di invitarti a mangiare del pesce fresco, grigliato, profumato di basilico e pomodori maturi o di aceto balsamico; posso assaporare i piatti più elaborati e ricercati del mondo, ma nulla equipara la semplicità di un sapore condiviso con te, o l’ebbrezza di un bicchiere di vino bianco, secco, sorseggiato al buio.

T’incontrerei in tutte le stanze di questa casa e brinderei alla nostra salute e a quest’ingordigia che non mi sfama, al desiderio che passa e ripassa come foga d’estate, al bacio che non ti ho dato stanotte e al sogno di te che mi terrà sveglio prima di gettarmi ai piedi del Sonno.

P. Roth

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2 comments

  1. Bristola · agosto 2, 2009

    Contenta di leggere ancora queste splendide citazioni… 😉

  2. Anna · agosto 3, 2009

    "Vanno, vengono, ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle…" F. De André

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