Mi piace…

Bere un tè caldo quando fuori si gela.

Il kebab di Pizzart e quello di Mr Doner a Lloret de Mar

Svegliarmi in piena notte quando so che devo alzarmi presto e realizzare che ho ancora qualche ora per dormire.

Essere l’ultima ad andare a letto, quando in casa è calato il silenzio.

Tirare un sospiro di sollievo quando ho superato un grosso ostacolo.

Riuscire a dire a mia sorella che le voglio bene senza farmelo estorcere con la forza.

Trovare gli accordi di una canzone che non riesco a togliermi dalla testa.

Il concerto di Natale.

Scoprire la citazione di un libro che non ho mai letto ed essere impaziente di comprarlo.

Parlare con Domenico e ridere meravigliandomi di quanto sia diventato un ometto in così poco tempo.

Rileggere le cose che scrivo e capire che alcune sono proprio orrende mentre altre hanno ancora la forza di commuovermi.

La seconda settimana di dicembre.

Essere sempre predisposta al dialogo, sempre pronta a dare il meglio, sempre capace di ammettere gli errori, perché ‘si fanno per sbaglio’.

Venirti a prendere quando sono giorni che non ti vedo.

Trovarti sotto casa, quando mi giro, dopo aver chiuso il cancello e tu sei sempre lì che mi sorridi.

Cominciare la giornata pensando che ho tempo a sufficienza per fare tutto.

Il ‘buongiono’ più atteso

Ritrovarmi nelle parole di un altro e capire quanto le sensazioni sono universali e soggettive, al tempo stesso.

Uscire il sabato mattina.

Scrivere pensando a te, pensando che leggerai, pensando che capirai.

La stima delle persone che stimo a mia volta e il loro affetto.

Scoprire un posto che non avevo mai visto prima.

Viaggiare e sentirmi a casa, se tu mi sei vicino.

I film di Woody Allen e i romanzi di Jeanette Winterson.

La tenerezza di P.Roth, perché non nasconde mai quello che prova.

Riuscire a tradurre quella frase che proprio non ‘tornava’.

I piatti ‘composti’, come piacciono a noi.

I segni, visibili o meno, che porto addosso.

Andare a trovare mia nonna, sentire il profumo di casa sua, e sapere di essere sempre al sicuro, sempre legata alle piccole cose della mia infanzia.

Scoprire che mi pensi, anche quando non lo dici.

La pizza con le verdure grigliate.

I choco-bons e i pocket coffee.

I BICCHIERINI e la crema del tiramisù.

Napoli e via Chiaia sotto Natale.

L’ultimo giorno di un corso noioso all’università.

Studiare un bell’esame e pensare che forse ci ho capito qualcosa.

Camminare sotto la pioggia col cappuccio.

I viaggi in treno.

Ritrovarti dopo una giornata sfinente e sapere che ci sei e che resti immobile anche se fuori succedono le cose che fanno più male.

Capire che se mi hai ferito, non l’hai fatto di proposito, e mi chiedi scusa. Allora so che posso sempre fidarmi di te.

Winnie Pooh.

Le camicie d’inverno e le Lacoste d’estate.

Guardare un film di Harry Potter per la millesima volta senza annoiarmi.

Ricordare i momenti migliori.

Tentare di essere sempre corretta con le persone.

Quando mi guardi negli occhi e mi dici esattamente quello che voglio sentirmi dire.

 

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One comment

  1. Carla · dicembre 12, 2008

    Condivido tante cose ma soprattutto: il kebab di Mr Doner a Lloret de Mar, svegliarmi la notte e realizzare di poter dormire ancora un pò, Napoli e…non solo via Chiaia.

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