CONTRO LA RIFORMA E PER L’INFORMAZIONE!Sospensione delle attività didattiche promossa dal Senato Accademico dell’Orientale per mercoledì 22 Ottobre 2008.

Non lasciamo che svendano il nostro futuro
Il 6 agosto scorso il Parlamento Italiano ha convertito in legge il decreto 112/08 in merito a ‘disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria’. All’interno si parla di alcune manovre riguardanti l’Università, in particolare:
riduzione dei fondi (500 milioni in meno in tre anni), con il rischio per molti corsi, facoltà o addirittura atenei di chiudere i battenti.
– blocco del turn-over del personale, che viene ridotto al 20% per i prossimi 3 anni (in pratica ogni 5 pensionamenti ci sarà, forse, un’assunzione). Per i ricercatori questo significa dire addio a ogni prospettiva di carriera universitaria…. come se già in Italia fossero molte!
– possibilità per gli atenei che non riuscissero ad andare avanti con i fondi pubblici di diventare fondazioni private. Il che implica non solo che le tasse di iscrizione potranno sfondare il tetto massimo attuale (anche di 10 volte), ma anche una subordinazione dell’alta formazione a finaziamenti legati a logiche di mercato (la morte della ricerca libera).
A seguito di ciò i ricercatori di facoltà dell’Università di Firenze come Scienze, Ingegneria, Architettura, Scienze della Formazione, hanno sospeso la loro disponibilità a tenere corsi (cosa che per i ricercatori equivale ad attività di volontariato). Nella sola Facoltà di Scienze questo blocca 136 corsi!
I professori ordinari e associati hanno appoggiato la protesta e organizzato assemblee ed incontri con gli studenti per spiegare le conseguenze di questa legge sul futuro universitario.
Anche altre università si sono mobilitate contro il decreto.
La situazione che si prospetta per l’istituzione universitaria nel giro di 2 o 3 anni è gravissima, nonostante ciò, giornali e televisioni non danno risalto a questo problema e molti studenti ne sono completamente all’oscuro.
Per questo dobbiamo muoverci in prima persona e dimostrare che non possiamo permettere una tale svalutazione del nostro futuro.
Ciò che manca adesso è un’informazione diffusa, quindi inoltra questa e-mail o semplicemente parlane a più persone possibile.

Anche il nostro ateneo si sta muovendo:

Mozione

Il Senato Accademico e il Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Napoli "L’Orientale", riunitisi in data 14 ottobre 2008, esprimono il più vivo allarme e tutta la loro frustrazione in merito alle disposizioni contenute nella legge 6 agosto 2008 n. 133, disposizioni che prefigurano uno scenario catastrofico nell’imminente futuro dell’intero sistema universitario, ulteriormente aggravato nel caso di un Ateneo con le caratteristiche de "L’Orientale", e che allontanano ulteriormente il Paese dai livelli OCSE di spesa per l’Università e la ricerca.
In particolare:
– La drastica riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, che dal 2009 al 2013 si traduce in circa 1.500 milioni di euro, impedirà all’Università di continuare ad assolvere la propria missione istituzionale compromettendo seriamente l’attività didattica e di ricerca.
– La limitazione delle assunzioni di personale docente e tecnico-amministrativo inteso come blocco del turn over al 20% dei pensionamenti corrisponderà di fatto all’azzeramento delle assunzioni ed alla scomparsa di interi settori scientifico-disciplinari fortemente caratterizzanti il profilo culturale dell’Ateneo. Inoltre tale misura, associata all’entrata in vigore del D.M. 270, costringerà ad una ulteriore drastica riduzione dell’offerta formativa e ad un parallelo aggravio in termini di impegno didattico dei docenti.
– La sollecitazione agli Atenei affinché si trasformino in Fondazioni di diritto privato è sintomo evidente del progressivo disimpegno dello Stato nei confronti dell’Università pubblica. La trasformazione degli Atenei in Fondazioni corrisponde infatti al trasferimento dei patrimoni dell’Università pubblica nelle mani dei privati con inevitabili ripercussioni sul trattamento economico-giuridico del personale, a cominciare dai tecnici-amministrativi, e con ricadute molto negative sulle scelte in materia di didattica e di ricerca. È inoltre evidente che tale trasformazione finirebbe anche per colpire la componente studentesca: non dovendo le Fondazioni rispettare il tetto del 20% sull’FFO potranno infatti aumentare le tasse con conseguente aggravio sulle famiglie.
Il Senato Accademico e il Consiglio d’Amministrazione pertanto:
a) esprimono con forza la loro contrarietà al significato complessivo delle disposizioni adottate in tema di Università ed in particolare alle misure finanziarie
, contrarietà già manifestata lo scorso 22 luglio 2008 (con riferimento al d.l. 25 giugno 2008, n. 112), e che risulta del resto condivisa da pressoché tutto il sistema universitario italiano e che trova conferma nel documento approvato dall’Assemblea della CRUI all’unanimità in data 25 settembre 2008. Le misure adottate rischiano di compromettere la sopravvivenza di un Ateneo come "L’Orientale", che vanta una tradizione di studi riconosciuta per la sua unicità a livello internazionale e che proprio per l’articolazione della sua offerta formativa, spesso unica in Italia, rischia di essere penalizzato anche più degli altri;
b) si impegnano, ribadendo la specificità culturale e didattica dell’"Orientale", a proseguire con senso di responsabilità nel cammino intrapreso volto alla razionalizzazione dell’offerta didattica e alla realizzazione di tutte le forme di risparmio perseguibili, come testimoniato da ultimo dalla scelta di non bandire alcuna procedura volta all’assunzione di personale docente nelle ultime due tornate concorsuali;
c) si associano alle iniziative di protesta in corso nel Paese da parte di tutte le componenti che operano all’interno dell’Università, in particolare condividendo la richiesta al Governo di misure correttive già in sede di programmazione finanziaria per l’anno 2009, e danno mandato al Rettore affinché, di concerto con il Comitato Regionale di Coordinamento Universitario della Campania, siano promosse in tutte le sedi opportune iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e a provocare il confronto con le istituzioni locali e nazionali sull’emergenza "Università";
d) dispongono la sospensione di tutte le attività didattiche previste in data 22 ottobre p.v. anche al fine di consentire lo svolgimento di un’Assemblea, richiesta dagli studenti dell’Ateneo ed aperta a tutte le componenti del mondo universitario, per la discussione e l’approfondimento delle disposizioni legislative adottate, Assemblea che si terrà nella stessa data alle ore 10.00 nella sede di Palazzo del Mediterraneo in via Marina, aula T1.

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One comment

  1. LIDIA · ottobre 16, 2008

    Vengo solo se c\’è anche la biondona…

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