“Goccia a goccia…ma tu guarda,il mio cuore mangiato…l’amore ha sempre fame, non l’avevi notato?”

E’ stato un silenzio interminabile.
 
Ancora un tentativo d’ordine e di riscontro. Ancora io che sbatto contro i soliti muri.
Ho divagato per un po’, pensando che sarebbe stato più semplice arginare il problema, piuttosto corrervi incontro. Non è stata una buona teoria. Nè la migliore sperimentazione possibile.
 
Si…mi sono stancata.
Ho fatto domande e ho avuto risposte prima chiare, poi di nuovo confuse.
Ma stavolta non ci ricado.
Vorrei giurarlo eppure ho paura di me.
Della mia testa ch farnetica troppo.
Perchè so che è così.
 
Devo superarla tutta questa situazione.
Non posso continuare a tirarmela dietro per un altro anno.
Non posso.
Quelle parole continuano a farmi male, ma sono le parole che mi libereranno.
Stavolta non transigo e non giustifico.
Stavolta, a denti stretti, cammino sul mio passato.
 
Il mio cuore sempre e ancora rosicchiato.
 
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4 comments

  1. Francesca. · giugno 2, 2006

    Ho aspettato il tuo commento, sapevo che prima o poi lo avrei trovato al termine di un post.
    A. (lascio così il tuo nome, sa quasi della Z di zorro), giusto, apparentemente sei stata un po\’ dispersiva, ma sai una cosa?
    Un mio amico mi scrisse alla fine di una lettera:
    <Lettera un po\’ astratta, lo so,  con pochi riferimenti al concreto, ma è voluto, affinché tu possa leggerci ciò che vuoi, ciò che ti piace e ciò che ti serve>; quindi io ho scelto un colore tra quelli presenti sulla tua tavolozza, e devo dire che mi ha lasciata contenta leggerti.
    Ma (c\’è sempre un ma, altrimenti sarebbe tutto così semplice) ho una pseudo riflessione da presentarti: come fare con le persone che sembrano non ricambiare perchè non conoscono la persona che si è avvicinata loro?
    Non ti ho presa per una dottoressa del cuore, quello no davvero, ma per una pittrice dell\’anima un pochino sì: mi è così diccile trovare la forza d\’animo necessaria ad espormi a tutti.
    Io sono la classica persona che predica bene e razzola male, vado per un sentiero buio con una lanterna attaccata dietro la schiena, in modo da illuminare i passi degli altri ma non i miei.
    E non è facile, sai?
    Ed ancora.. Le parole.
    Le parole possono essere così significative pur essendo semplici, ma sono un\’arma a doppio taglio per chi è ipersensibile.. Tra l\’altro, io in primis sono una di quelle persone che non riesce ad usare le  parole, non riesco a farle uscire al momento debito, eppure me le sento tutte dentro, come se fossero costrette a girare in un vortice senza sbocchi, e allora fanno sì che sia il volto a parlare in silenzio, con una vasta gamma di espressioni.
    Con il tuo colore ho dipinto questa mia sensazione, e tuttora continuo a non trovare la mia luce..
    Grazie per l\’ascolto.. Fra

  2. Luna · giugno 2, 2006

    La cresima??Che bello!!!!!Io spero di iniziare un corso l\’anno prossimo in parrocchia(anche se non l\’ho mai frequantata..vado in un\’altra chiesa)
    Io studio studio e studio ma non abbastanza…mi distraggo troppo e troppo facilmente…uffa!La dieta l\’ho iniziata 100 volte ma credo di essere un caso disperato…ri-uffa!
    Il tempo è una schifezza anche qui nella assolata sicilia…c\’è freddissimo!!!(beh magari "freddissimo" è esagerato…diciamo che la temperatura è bruscamente calata..)
    Io sto abbastanza bene…non ho nulla di cui lamentarmi…solo un po\’ di tensione per gli esami e per il mio ex che mi ha appena chiesto di uscire da soli domani sera 0.o….o mamma!
    Ti abbraccio!
    A presto ed ancora auguri per la cresima!Vivila intensamente!
    -Nera-
     

  3. Luna · giugno 4, 2006

    […]
    Consolatore perfetto;
    ospite dolce dell\’anima,
    dolcissimo sollievo.
    […]
    O luce beatissima,
    invadi nell\’intimo
    il cuore dei tuoi fedeli.
    […]
    Dona ai tuoi fedeli
    che solo in te confidano
    i tuoi santi doni.
     
    Dona virtù e premio,
    dona morte santa,
    dona gioia eterna.
     
    Auguri Anna!!
    -Nera-

  4. Jumpran · giugno 28, 2006

    si annè…passa anche da me..ti aspetto.
    In ricordo di quello che è stato uno dei picchi di sensibilità + acuti della mia vita, la nostra amicizia, la nostra evoluzione. Stasera ti penso con colori tenui nella mia testa.. e i miei occhi cerulei che non vedono, non provano perchè hanno riassaporato il SENTIRE mi chiedono dove sono finita..chi sono diventata..o meglio dov\’è finita quella parte di me che nascondo con forza  e disperazione.
    Quella parte che ci dette tanto..

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