“Il Miracolo tra i miracoli”

"Hai la stessa bellezza dei ricordi. Te l’ha mai detto nessuno? Starei ad ascoltare la pioggia rannicchiandomi tra le tue gambe. Nessuna logica. Guarderei il tuo corpo come fosse il Miracolo tra i miracoli. E lo è. Sei un prodigio, Giulia. Quante cose ti direi adesso, su questa soglia. Ho pensato a te per ore. Giorni. Senza mangiare, senza bere, senza neanche respirare. C’era il tuo odore sulle lenzuola del mio letto, anche se non ci sei mai stata. Ho trovato un tuo capello sul risvolto dell’impermeabile, e non importa se non l’hai mai indossato. Giulia, come faccio a confessarti questa verità che m’insegue come Polifemo, e si esercita col tiro a segno e all’improvviso mi sento morire perché un masso mi ha colto in piena faccia? Non darmi ascolto. Non sono qui per Ibrahim, se così fosse avrei chiesto di lui in paese. So che fa il falegname. Forse non lo conosci neanche.

Sono qui per te, Giulia. Lasciami entrare.

 

         Come stai? – le chiesi

         Bene, grazie. Come va il lavoro? – le solite frasi di circostanza

 

Giulia, voglio spogliarti qui, alla luce del tramonto. Farei l’amore con te per mesi, senza mai smettere. Fisiologicamente è possibile. Mi basterebbe quello che mi dai.

 

Mi guardò in silenzio. I suoi occhi vagarono su di me, come alla ricerca di qualche ragione che sembrava sfuggire."

 

(Tratto da "Sappi che tutte le strade", di A. Mongibello)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...